La mia maratona sotto le 4 ore

Pisa 2016: la mia maratona sotto le 4 ore



"Ho visto arrivare i palloncini rosa dei pacers delle 4 ore ma tu non c'eri. Poi mi sono voltata e da dietro l'angolo a rotta di collo sei arrivato tu, tagliando il traguardo mentre il cronometro segnava 3:59 ! Ma come hai fatto ?"

Non sono io quello commosso al traguardo ma è Elena.  Io non ho ancora capito niente: è stato tutto così veloce che non ho ancora realizzato: dopo 3110 km percorsi, alla mia sesta partecipazione, sfondo il muro delle quattro ore in maratona!


Gli amici di Running Forum a Pisa 2016
La mattina del 18 dicembre a Pisa è fredda ma con un'illuminazione celestiale, un sole brillante che illumina il cielo azzurro. Come l'anno scorso quando avevo corso la mezza maratona, mi incontro con i runner del forum davanti alla fontana dei Putti.
Sono in compagnia di un ultrarunner greco che ho conosciuto durante la maratona di Berlino e che vuole correre a Pisa. Il suo personale è di 4:17, non molto distante dal mio: decidiamo di seguire i pacers delle 4 ore che in griglia di partenza sono ben identificabili con il loro palloncini rosa.


La partenza è un po' caotica e dopo 500 metri, perdo l'amico greco, ma ho ben presente davanti a me il riferimento dei pacers, che come "volevasidimostrare" sono partiti più forte del previsto. Li raggiungo ai Lungarni e mi presento: loro sono Simone accompagnato da due ragazzi di nome Marco, seguiti da una quindicina di runners. Non riesco a stare al loro ritmo che secondo il mio Garmin è di 5:38. Perdo terreno e li vedo allontanarsi pian piano. Mi innervosisco ma decido di fare la mia gara : "ogni secondo perso all'inizio sono minuti guadagnati alla fine" recita il motto del mio amico Stefano (@Stepo8). Sarà vero? Boh...

Le gambe peraltro hanno smania di correre e devo a fatica convincere il mio emisfero creativo che va bene così, che devo andare piano e non fare la gara all'inizio.

Appena usciti dalla città, vengo superato in rapida successione da un albero di Natale, da un runner di nome Jack alla sua 100° maratona e da una ragazza vestita da Babbo Natale e mi torna la fobia di essere lento. Un fiume di gente, che spero sia quella che partecipa alla mezza maratona, mi sopravanza. "Ti farai anche superare da Lady Tire" vedrai... - mormora l'emisfero menagramo - .. sei lento".
Lady Tire è la runner che corre trainando dietro di sé uno pneumatico di 10 chili per sensibilizzare l'opinione pubblica su quanti rifiuti ci portiamo dietro. Controllo il Garmin più volte: segna un passo medio di 5:40, vuole dire che sono perfettamente in tabella !
Passo ai 10 chilometri in 56:06. Non riesco a calcolare a mente che passo sia (scopro che è 5:36/km): mi sembra di andare sempre piano...

Poco dopo il percorso della mezza devia a destra e mi ritrovo solo con i maratoneti. Siamo nella zona dei Tomboli e tira un certo vento freddo. Indosso sempre i guanti ma la bava di vento mi fa rabbrividire. Mi nascondo dietro un grosso runner tedesco per evitare di avere il vento in faccia ma non ha lo stesso mio passo. Non c'è nessuno a cui "attaccarmi" anche per fare due parole e inizio ad annoiarmi: improvvisamente la svolta ! Da dietro uno mi chiama "zeromaratone" e mi si affianca:  è Felice Romano!
Felice è uno scrittore come me, che ho conosciuto l'anno scorso durante la presentazione del mio libro proprio a Pisa. E' accompagnato in bici da suo figlio.
-"Quanto vuoi fare?". "Voglio fare 4:15" - mi risponde. -"Guarda che stai andando troppo veloce - mi metto a dispensare consigli.
- Ah non importa, finisco sempre in positive split ! " mi fa lui ironico.

Siamo a Tirrenia e i miei pacers si vedono in lontananza. Inizio nuovamente a preoccuparmi. Se Felice corre per i 4:15, io che ci faccio qui ?
- Adesso ti lascio, devo andare - gli dico. Mi è venuta un'idea perversa. Siamo a metà gara e il 21° km l'ho appena passato in 1:59:57 (passo medio 5:41). L'idea perversa è di recuperare i palloncini rosa entro il 30° km. Il percorso è a doppio senso e sull'altro verso stanno passando i maratoneti più veloci.
Passa Leonardo (@Doriano) con cui ci prendiamo il cinque al volo...
Alla curva recupero posizioni. Supero la Babba Natale, mi metto a correre di fianco a una coppia lui in bici e lei di corsa che hanno un passo simile al mio e pian piano vedo che i palloncini delle 4 ore sono più vicini.... il mio parziale è, tra il 21° e il 27° km, di 5:26/km, e se la matematica non è un'opinione, al trentesimo chilometro riaggancio finalmente i pacers delle 4 ore!
La cosa mi riempie di soddisfazione: ho un punto di riferimento preciso e posso rifiatare, soprattutto psicologicamente.

Passo i 30k in 2:49:56, che non è la mia migliore prestazione sui 30k, ma (addiritttura) la terza!

Tra coloro che seguono i pacers c'è anche Max (@maxgrantuking) che mi fa segno di stare sotto. In realtà pago un po' lo sforzo e il passo dei pacers lo riesco a tenere a fatica. Il mio Garmin segna 5:39...  quindi siamo 2 secondi sotto al chilometro rispetto alle 4 ore!
Il passo dei pacers non è da metronomo: durante i rifornimenti il gruppo si scompagina e rallenta, poi i ragazzi spingono per recuperare. Il 34° e 35° km li passo a una media di 5:27/km, venti metri dietro i pacers. Non devo mollare. Ogni singolo metro, ogni singolo passo, devo tenere i pacers come riferimento !

Al rifornimento dei 35° km passo senza prendere nulla: sto stringendo i denti e quello che ho in corpo mi deve bastare. Ho assunto un solo gel durante la gara e ho bevuto un sorso d'acqua a tutti i ristori, ma ora non posso rischiare mal di pancia!
Supero il gruppo, vado avanti da solo, ma dopo 200 metri i pacers mi sopravanzano e mi mollano quasi sul posto ! A seguirli sono rimasti in 7 o 8. Max non lo vedo più e saprò poi che è saltato al ristoro del 35°passando da 5:29 a 7:00 e rotti (concludendo comunque con il suo personale).

Rimango a correre da solo lungo la SP224, quella "dei platani", che dà accesso a Pisa. Pur perdendo contatto con i pacers, tengo duro: le gambe iniziano a essere pesanti, il Garmin mi dà alcuni allarmi (5:51, 6:00) a cui rispondo aumentando il ritmo. Mi tolgo il guanti e raccolgo le poche energie rimaste perchè so che posso ancora farcela. Non posso mollare ! Non devo mollare !

Vedo il cartello "Pisa" e quello dei 38 km. Quattro chilometri ancora ! Cosa sono 4 chilometri ?
Quando esci di casa per correre 4 chilometri, neanche vale la pena. Esci con il sorriso, invece qui fatica, dolore, stanchezza ...
Il Garmin segna 5:39 ! Ancora ! Come fa a segnare 5:39 se sono cotto? Chiedo aiuto all'Arcangelo, aiutami ti prego ! Il lupo ! Trainami dai !
Si entra in Pisa. Il percorso è nervoso. C'è un sottopasso, diverse curve, il ponte della Cittadella che è a schiena d'asino. Faccio quel che posso. Vedo gente camminare, gente ferma e invece io corro.
Vado già in discesa con il busto in avanti e i muscoli invece di cedere, tengono. Tengono!

Quarantunesimo chilometro, mi sembra di essere fermo sulle gambe, allungo a fatica la falcata, il Garmin segna 5:40 (sono sceso a 5:54/km), ma qualcuno grida che manca un chilometro !
Ma poi ci sono i centonovantacinque metri, dannazione. Ancora due svolte, poi vedo la cupola del Battistero. Un gruppo di spettatori applaude: uno grida "dai che sei sotto le 4 ore!" Lo ringrazio con la mano ma voglio vedere la pelle dell'orso prima di venderla ! Arrivare in 4 ore e 10 secondi non è uguale, no no ! Non è la stessa cosa! NO !

Poi l'ultima curva, ed entro in piazza dei Miracoli ....


3:59:15 !! 


Il motivatore Stefano... pochi mesi fa











Commenti

franchino ha detto…
Bravo Luciano! Adesso relax e goditi il PB!