- 2 alla New York City Marathon

New York City Marathon : 2 settimane al via !




"Mamma, corro la maratona di New York! " scrivevo mesi fa. Ci vado pagandola a rate, ma ci vado!
Sarà la mia terza maratona, dopo Torino (due volte), proprio 2 settimane fa.
Sono accreditato con un tempo di 4:19:28 perché non sono riuscito a fare di meglio a Torino2015 (4:19:54).
Partirò dal Ponte di Verrazzano con la Blue wave, corral D.

Ma quello che conta è che il pettorale assegnatomi è il 40077. Il numero mi piace molto. Ho corso le mie precedenti maratone sempre con numeri dispari e volevo mantenere la serie di tre pettorali dispari.


Il 1° novembre i maratoneti sono attesi da una sveglia più antelucana del solito, visto che si dovrà prendere il traghetto per Staten Island alle 6.00 del mattino, per poi rimanere in attesa della partenza della propria onda per quasi 3 ore.

Dopo essere scoppiato alla maratona di Torino al 32° km, la NYC marathon mi attende per una sorta di rivincita personale. Certamente il tempo per me conta poco o niente, ma New York merita un posto di rilievo nella carriera di un runner amatore: finirla a tutti costi ma magari limando anche il proprio PB sarebbe una bella ciliegina sulla torta.
Per dare in pasto alla mia mente qualcosa e ingannare l'attesa, mi sono studiato il percorso su Youtube.
La NYC marathon non ha un percorso facile.

La partenza a Staten Island, è  in salita sul ponte di Verrazzano in un fiume immane di persone. Si passa sopra e sotto il ponte che è lungo quasi 2 km. Poi si entra in Brooklyn.



Brooklyn
Brooklyn non ha elevazioni importanti e il percorso della maratona si snoda praticamente sempre dritto seguendo la 4th Avenue fino al 13° km per giungere sotto l’imponente sagoma squadrata della torre con l’orologio di 1 Hanson Place. Qui si gira in Lafayette Av per poi allontanarsi dal ponte di Brooklyn (che porterebbe a Manhattan) e correre ancora in direzione Nord su strade alberate (Bedford Av) e proseguire su Manhattan Av
Queensborough bridge 



Zone residenziali molto “brookline” con basse casette e un sacco di negozietti. Si gira a sinistra per passare sul ponte Pulaski per entrare nel quartiere di Queens. Sul ponte a sinistra si intravede la skyline di Manhattan. E’ presto per pensarci. Siamo al metà strada (21° km) e c’è ancora da correre.

Pulaski bridge

Si prende la 11° st.  per avvicinarsi al pittoresco Queensborough bridge e superare l’East river per scendere a Manhattan. Siamo nella 1° Avenue. Sei a Manhattan ma non è finita. La 1° Av  è lunghissima, 9 km, e il percorso ti fa toccare East Harlem e per poco, l’ultimo dei cinque quartieri di NYC, il Bronx.
Si entra nel Bronx al 32° km attraverso il Willis Av Bridge e tramite Alexander Av, si torna verso Manhattan direttamente sulla 5° Av. Al 35° km il rettilineo si interrompe per superare l’emergenza rocciosa di Marcus Garvey Park in piena Harlem.


Sembra finita quando sulla destra iniziano gli alberi di Central Park, ma ci si accorge che Manhattan è collinosa (gli indiani la chiamavano “zona tra le colline”) e il terreno ha delle ondulazioni che a quel punto della maratona, fanno tirar fuori la lingua. Si entra nel parco in East Drive e si prosegue pensando per la terza volta che sia tutto finito. Invece no!  
Si esce sulla 5° Av. e si gira a destra in East Park South per poi rientrare in Central Park dove c’è finalmente l’agognato arrivo.

Questo lo scrivo prima di correrla. La mente deve imparare a focalizzare l'obiettivo e a digerirlo.

Non ci sono rischi nella NYC marathon, le strade sono ben tenute, i rifornimenti sono efficientissimi, il tifo lungo le strade da stadio con 2 milioni di persone lungo il percorso, il finale con qualche saliscendi in mezzo a Central Park, la temperatura sarà 16-9 C, cielo sereno.

Le informazioni sono state memorizzate? Recepite?
(non sto dicendo a voi... ma al mio emisfero sinistro, quello "conservativo")





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